LA "TERRA"

LA "TERRA"

In alcune tombe del sec.VI a.C., ritrovate negli scavi di Colfiorito vi erano, ai piedi di alcuni personaggi (per lo più nobili o sacerdoti), dei "panetti" di terra che, da successive analisi, sono risultati essere di provenienza nocerina. Questo fatto ci illustra, accanto a quelle dell’acqua, le virtù terapeutiche della terra da cui essa scaturiva. L’importanza della terra è stata soltanto locale, pur trovando un vasto impiego, mentre l’acqua, lanciata commercialmente, ha avuto un maggiore successo. Già nel sec.XVI si cominciò a parlare della terra di Nocera come elemento principale della bontà delle acque. Partendo da ciò, già all’epoca ebbero inizio importanti ricerche per conoscere più a fondo le caratteristiche della terra e la loro applicabilità alla cura di malattie. Il Nocerino Annibale Camilli, nella ristampa del 1638 del suo trattato sulle caratteristiche dell’acqua di Nocera (la cui prima edizione risale al 1601), sottolinea le virtù della terra, illustrando anche numerose casistiche terapeutiche. Da scritti successivi e per mano di diversi autori, è stato possibile risalire alla conoscenza dei molti usi che di questa terra si faceva: era impiegata per applicazioni sia interne che esterne e per la cura delle patologie più varie, dalle semplici infiammazioni, alle piaghe, dalle scottature alla tisi. Lo studioso che per tutto il 1712 analizzò approfonditamente la terra di Nocera fu il prof. Luigi Dalla Fabra dell’università di Ferrara. I suoi studi e numerose analisi diedero conferma e scientificità agli usi popolari, locali e non, che già da tempo si facevano con la terra di Nocera. Il medico raggiunse risultati ottimi, che confermaro- no la veridicità di quanto fino ad allora rilevato dagli analisti e, ad- dirittura, arricchì quei risultati di nuovi particolari. A tale rilevazio- ne fece seguito, negli anni, un forte impegno, anche da parte della pubblica autorità, nel "pubblicizzare" le caratteristiche della terra di Nocera, tanto che venne stampato un opuscolo dal titolo: "Facoltà e virtù della terra minerale di Nocera contro i mali de’ corpi umani", il cui autore fu lo stesso dott. Dalla Fabra. Per tutto il sec. XVIII continuarono le pubblicazioni tese a dare maggior risonanza ai benefici di tale terra, oltre che a far conoscere le diverse analisi che venivano nel tempo effettuate su di essa. Nel 1807 anche il medico Domenico Morichini (1779-1836) illustrò tali proprietà con rinnovata conoscenza, sottolineando la necessità di applicare la terra insieme all’acqua di Nocera. Per quasi tutto il sec. XIX la terra fu commercializzata in polvere e in saponette che venivano utilizzate, in particolare, per i bambini e per l’igiene della pelle. La scienza moderna ha dimostrato, attraverso le analisi e gli studi di questi ultimi anni, che la terra di Nocera contiene una elevata presenza di argilla che, abbinata alla sua alcalinità, la rende delicata ed utilizzabile per molti impieghi. Oggi questa terra viene estratta e lavorata da due aziende locali e commercializzata con i marchi "Terracqua" e "Samia Angelica". Samia ricorda la tipologia geologica della terra, mentre Angelica ricorda la sorgente di Bagni di Nocera, località da dove, in particolari zone, essa viene estratta. La troviamo confezionata e venduta sotto forma di vari prodotti con diverse applicazioni: trattamento di irritazioni, eczemi, ulcere, ustioni, dermatosi ed altre malattie della pelle. E’ anche semplice detergente, deodorante o prodotto per l’igiene.